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Preparando la GIORNATA MISSIONARIA DELLE RELIGIOSE

Scritto da Pastorale Missionaria il 17/09/2014

Roma, 1 settembre 2014

 Carissime Sorelle,

 la preghiera missionaria nella festa di S. Teresa di Gesù Bambino ci convoca anche quest’anno nelle nostre comunità e nelle chiese locali.

Sappiamo che questa “sana tradizione” non ha avuto, nel tempo, continuità “ovunque”: forse l’Anno della Vita Consacrata, ormai alle porte, può diventare una occasione bella per rilanciarla in una forma “nuova” che trovi adesione nelle diverse realtà locali.

 Nella nostra Veglia siamo invitate a scegliere alcuni testi sulla vita religiosa di Paolo VI, che sarà proclamato beato domenica 19 ottobre,  nella Giornata Missionaria Mondiale: è il Papa che ci ha accompagnate negli anni del postconcilio, incoraggiandoci nel delicato e complesso discernimento per “riformare” la vita religiosa, nel segno dell’aggiornamento, e sollecitandoci a scegliere gli “avamposti e frontiere” della missione, fino agli estremi confini della terra.

Nell’appello finale della Evangelica Testificatio, per un autentico rinnovamento della vita religiosa, scriveva: «La profonda comprensione delle tendenze attuali e delle istanze del mondo moderno deve far zampillare le vostre sorgenti con rinnovato vigore e freschezza. Tale impegno è esaltante, in proporzione delle difficoltà» (ET, 51). 

 Ma desideriamo anche rileggere e meditare insieme alcuni testi che ripropongono, oggi, un nuovo esodo e una nuova riforma perché l’annuncio del Vangelo raggiunga “tutti”, a partire dalle periferie del mondo e delle esistenze: Papa Francesco non lascia passare nessuna occasione per ridirci l’urgenza di una vera e propria riforma della chiesa «in uscita missionaria» che ci interpella e ci provoca a fare delle nostre case e comunità, case “dalle porte aperte”, comunità che testimoniano la gioia che scaturisce dall’incontro e dalla comunione con il Signore Gesù e che si consolida nell’esperienza di fraternità, consapevoli, come ammonisce il Papa che «una fraternità senza gioia è una fraternità che si spegne».

Sono davvero molti gli interventi di Papa Francesco che la Lettera circolare della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata, inviata ai consacrati e alle consacrate in occasione dell’Anno della vita consacrata (Civcsva, Rallegratevi, 2 febbraio 2014) ripropone per stimolarci a camminare sulla strada che il Papa ci indica con determinazione e fiducia.

 A novembre la celebrazione del IV Convegno Missionario Nazionale (Sacrofano 20/23 novembre 2014) che stiamo preparando in questi mesi e che vedrà anche una bella e qualificata partecipazione di religiose, vorrebbe essere per le comunità ecclesiali e, dunque, anche religiose, una preziosa occasione di riscoperta della propria identità, oltre ogni delusione e stanchezza. “Uscire, incontrare, donarsi” sono le tre categorie attorno alle quali si è articolato il cammino verso il Convegno per i cui frutti di bene e di missionarietà ci impegniamo a pregare.

Non mancano, dunque, i motivi per celebrare la nostra Veglia, come un “momento forte e comunitario” di rendimento di grazie, di lode, di richiesta di perdono e di preghiera di intercessione.

Per questo incoraggiamo le responsabili delle USMI Regionali e Diocesane a proporre e concordare la Veglia con i Centri Missionari Diocesani perché non manchi nelle nostre Chiese locali la celebrazione di preghiera delle religiose, ad apertura dell’Ottobre missionario.

A tutte le comunità e le sorelle che saranno raggiunte da questo nostro messaggio l’augurio di un buon anno pastorale, con la più viva e fraterna cordialità          

               

don Alfonso Raimo     PUM-CONSACRATI (a.raimo@missioitalia.it)

                                   suor Azia Ciairano     USMI Nazionale (azia@missionariemortara.it)