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Newsletter n°46 del 30 aprile 2012

Scritto da Pastorale Giovanile il 30/04/2012 in Newsletter

"GIOVANI IN CAMMINO" di Domenico Giudice

Questi giovani chi?

Sabato scorso l'Ufficio di Pastorale Giovanile, assieme alla FUCI e al CSI, è stato invitato a parlare ai giovani di un istituto scolastico per presentare l'evento del 20 maggio sul tema della libertà. L'occasione era l'assemblea d'istituto organizzata dagli studenti. Condivido con voi le riflessioni scaturite al termine dell'intervento, perché sono convinto che andare tra i giovani (nelle loro scuole, nelle loro piazzette, ecc) è l'unico modo per provare a capirli realmente e fotografare al meglio la realtà socio-culturale che ci circonda.

Libertà di assemblea. Il primo dato un po allarmante è stato il numero esiguo di partecipanti a questo strumento di democrazia richiesto dagli studenti, ma utilizzato solamente per fare un giorno di vacanza. La possibilità di riunirsi per confrontarsi sui problemi degli studenti è stato un diritto che nel tempo si è conquistato anche con fatica, ma che adesso sembra snaturato e privato di motivazioni reali.

Il senso di libertà. La primissima domanda che abbiamo posto è stata: "Vi sentite liberi?" Non nascondo che da parte di qualcuno c'è stato un po di imbarazzo per una domanda di senso, di forte significato, che forse qualcuno mai gli aveva posto. Il problema di oggi di questi giovani è proprio il fatto che nessuno li mette di fronte a queste domande profonde. Non lamentiamoci se questi giovani sono sbandati e senza senso se nessuno mai li ha fatti interrogare verso quale direzione stanno andando.

Libertà di parola. Poi qualcuno è venuto fuori, dando delle risposte più o meno convinte, dando delle risposte più o meno personali, ed è iniziato il dialogo. È iniziato uno scambio interessante, dove sono venute fuori altre domande, diverse paure, dubbi, bisogno di chiarezza. Certo in fondo alla sala qualcuno sbadigliava, ma in poco tempo si era instaurato un bel dialogo e un'apertura nei confronti del tema.

Libertà è fiducia. "Tu cosa ne pensi?" Oggi a questi ragazzi, gli adulti chiedono troppo poco cosa ne pensino, perché in fondo non interessa a nessuno. Questo modo di fare ha disabituato i ragazzi ad avere un senso critico: se nessuno gli chiede cosa ne pensano perché chiederselo per se stessi. La scarsa fiducia ai giovani ha creato un circolo vizioso tale per cui se non ricevo responsabilità sarò sempre portato a non prendermene da solo. Vi dice qualcosa la frase: "vabbè ma io sono ancora un ragazzo!"

Ma allora, cosa si può fare? Certamente la problematica è più grande di noi, e coinvolge tutte le istituzioni e le agenzie educative: dalla famiglia (a volte poco preparata ad esserlo), alla scuola (che sembra aver smarrito la sua missione), alla Chiesa (troppo preoccupata dell'oggi da scordarsi dell'importanza del domani). Ma quello di cui sono certo è che questi ragazzi hanno dentro di se un bisogno di riflessione e di profondità che nemmeno percepiscono, che sembra represso e ammorbato da quello che li circonda. Un bisogno che però se stuzzicato aiuta questi giovani a farli crescere e a farli prendere coscienza che la vita non è solo internet, divertimento sfrenato, sesso e consumismo. Dobbiamo però svegliarci e intervenire presto, dobbiamo cercarli noi questi giovani, non aspettare che vengano a cercarci fino nel nostro ufficio, dietro le nostre cattedre o dentro ai nostri confessionali, perché questo non succederà. Dobbiamo interessarli, considerarli per l'età che hanno e non eterni bambini, responsabilizzarli, interrogarli, educarli alla libertà.

"L’ANGOLO DEL DIRETTTORE" di Sergio Spata

RAINBOW DAY 2012 – "COLORA LA TUA SCELTA"

Domenica 6 maggio, presso la sala Mazzone (ex centrale dell'Enel) a Vittoria, dalle ore 9 alle ore 18, si terrà la I edizione del Rainbow Day dal titolo "Colora la tua scelta". L'evento è organizzato dall'Unità di Pastorale Giovanile di Vittoria-Acate-Scoglitti è sarà una giornata in cui i giovani potranno confrontarsi, riflettere e dibattere sul tema della Libertà, il tutto condito dalla gioia dello stare assieme. La giornata si concluderà con la S. Messa celebrata dal nostro Vescovo, Mons. Paolo Urso.

Infine ricordo che il Progetto Policoro della Diocesi di Ragusa sta organizzando un Corso Formativo rivolto ai giovani del territorio che si trovano a dover riflettere sulle proprie scelte esistenziali e professionali. Il corso, articolato in 5 moduli a cadenza settimanale, partirà nel mese di maggio. L'equipe del Progetto Policoro prevede la possibilità di organizzare stages formativi presso Enti o Cooperative o Imprese che lavorano stabilmente nel territorio.

Per ulteriori informazioni e per iscrivervi, potete contattare le animatrici di comunità (Valentina Firrincieli e Alessandra Maratea) all'indirizzo di posta elettronica: progettopolicoro@diocesidiragusa.it .

Per sconfiggere in tempo di crisi le paure che stanno portando disoccupati ed imprenditori in difficoltà ad atti autolesionistici "è necessario fare appello a tutte le risorse morali e spirituali per guardare, con più serenità e determinazione, al presente e al futuro" (Papa Benedetto XVI, 25.04.2012, Roma)