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Newsletter n°43 del 02 aprile 2012

Scritto da Pastorale Giovanile il 02/04/2012 in Newsletter

"GIOVANI IN CAMMINO" di Domenico Giudice

La Settimana Santa

La settimana che va dalla domenica delle Palme alla domenica di Pasqua ha sempre avuto un fascino particolare, una settimana di discontinuità in mezzo a tante settimane simili, scolastiche e lavorativi: saltano gli schemi, saltano i tempi, salta la routine. Ripercorriamo gli appuntamenti parrocchiali e diocesani con alcune riflessioni (tratte dal sito della parrocchia di San Cassiano ad Alba).

DOMENICA DELLE PALME Molti riducono tale giorno al ramo di ulivo benedetto che, forse, frettolosamente raccolgono alle porte delle chiese o addirittura da venditori per le strade e le piazze, senza preoccuparsi di accompagnare questo segno con la partecipazione allaCommemorazione dell'ingresso del Signore in Gerusalemme. Esso è però anche un segno di pace; è un preciso impegno ad essere un uomo e una donna, un ragazzo e un giovane con un cuore di pace. Pace che solo Cristo dà al cuore dell'uomo, nella profondità della coscienza riconciliata con Dio. Si ascolta oggi religiosamente il racconto della Passione di Gesù.

GIOVEDI' SANTO Al mattino una sola celebrazione in Cattedrale: laMessa Crismale. A sera inizia il Triduo Pasquale, con la celebrazione della Cena del Signore memoriale della prima celebrata da Gesù. L'Eucaristia è al centro della comunità cristiana e cementa i fratelli in un unico amore. Siamo invitati a celebrarla "degnamente" ogni Domenica nella puntualità e nella fede profonda, che si prolunga durante la giornata e la settimana.

VENERDI' SANTO La croce di Cristo regna sul mondo. La lotta contro di essa per dimenticarla è aperta e continua. I dolori della terra sono sempre innumerevoli: i bambini affamati, le donne sfruttate, i giovani devianti, i vecchi lasciati soli. Contempliamo il Crocifisso, ognuno diventi capace di condividere il dolore dei fratelli offrendo in molti modi la salvezza per le miserie che pesano sul mondo.

SABATO SANTO Il silenzio del sepolcro ci invita a riflettere sulla Pasqua: la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte avvenuta una volta per sempre e anche per noi, oggi. La vita nuova di perdono, di grazia, di santità ricercata germogli nel cuore e nella vita del cristiano e del mondo, in ognuno di noi.

PASQUA DI RISURREZIONE Gioite nel Signore, Cristo è veramente risorto! Tutto è salvato e redento dal Risorto, che cambia il volto della terra, rinnova il cuore dell'uomo, assicura a tutti - se collaboriamo - l'eternità per la vita.

…ed infine una riflessione sul dono dei Sacramenti: "Vogliamo che i sacramenti siano presi sul serio, superando quelle abitudini di gretto ritualismo che troppo spesso li riducono a poco più di atti magici svuotati di ogni significato e valore? Animiamo la celebrazione dei sacramenti con quello spirito genuino che procede, dopo che dalla grazia di Dio, dallo sforzo di rinnovarci nell'intimo ogni giorno, per aprirci alle realtà della fede e lasciarcene penetrare fino in fondo. Se i sacramenti sono dono di Cristo alla sua Chiesa, destinata rinsaldare il vincolo di unità e carità tra i credenti, essi non possono operare efficacemente se il cristiano non si apre al discorso comunitario, allo spirito di solidarietà e di fraternità che esige anzitutto la sincera volontà di riconciliazione" (Card. Michele Pellegrino)

Buona Settimana Santa!

"L’ANGOLO DEL DIRETTTORE" di Sergio Spata

GMG DIOCESANA 2012!!

Questo sabato, a Comiso, abbiamo vissuto la XXVII GMG Diocesana.

E' stato bello vedere la Chiesa piena di giovani che, seppur di sabato sera, si sono lasciati provocare dalle parole del Santo Padre. "Siate sempre lieti nel Signore!" il titolo della giornata e l'invito di s. Paolo.

Ma come fare ad essere "lieti"? Come riuscire a gioire? Come può un giovane disoccupato, una ragazza malata, un ragazzo abbandonato a testimoniare la gioia?

Girando per le strade delle nostre città e sbirciando nelle scuole e nei posti di lavoro, notiamo sguardi di molti giovani arrabbiati e rassegnati ad un futuro minaccioso.

Allora sembrerebbe che l'invito di s. Paolo sia un vestito poco adatto per questa generazione.

Ma chi ha incontrato Cristo, non può non essere felice e testimoniare la gioia che porta nel cuore (seppur con i problemi, le paure, le fatiche di una quotidianità complessa e pesante).

Il Papa ci invita a guardare a quelle esperienze di giovani che hanno trovato "proprio in Cristo la luce capace di dare forza e speranza, anche in mezzo alle situazioni più difficili", e fa due esempi: Pier Giorgio Frassati (1901-1925) e Chiara Badano (1971-1990). Il primo era presentato da Giovanni Paolo II come "un giovane di una gioia trascinante, una gioia che superava tante difficoltà della sua vita"; la seconda, che "ha sperimentato come il dolore possa essere trasfigurato dall'amore ed essere misteriosamente abitato dalla gioia".

Conclude Benedetto XVI "sono due semplici testimonianze tra molte altre che mostrano come il cristiano autentico non è mai disperato e triste, anche davanti alle prove più dure, e mostrano che la gioia cristiana non è una fuga dalla realtà, ma una forza soprannaturale per affrontare e vivere le difficoltà quotidiane […] Per concludere vorrei esortarvi ad essere missionari della gioia. Non si può essere felici se gli altri non lo sono: la gioia quindi deve essere condivisa. Andate a raccontare agli altri giovani la vostra gioia di aver trovato quel tesoro prezioso che è Gesù stesso […] Siate dunque missionari entusiasti della nuova evangelizzazione! Portate a coloro che soffrono, a coloro che sono in ricerca, la gioia che Gesù vuole donare. Portatela nelle vostre famiglie, nelle vostre scuole e università, nei vostri luoghi di lavoro e nei vostri gruppi di amici, là dove vivete. Vedrete che essa è contagiosa. E riceverete il centuplo: la gioia della salvezza per voi stessi, la gioia di vedere la Misericordia di Dio all'opera nei cuori".