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Newsletter n°29 del 2 giugno 2011

Scritto da Pastorale Giovanile il 02/06/2011 in Newsletter

"Giovani in cammino" di Domenico Giudice

Chi sei? Da dove vieni? Dove vai? Alzati e Cammina!

Possiamo sintetizzare così la regola fondamentale del cristiano. Se abbiamo risposto ai primi tre quesiti, siamo pronti per l'azione.

Chi sei? È la tua identità, una domanda che preme nell'animo e che avrà avuto mille pezzi di risposta senza un quadro completo. Forse è il momento di fare sintesi, cercare di avere un'immagine equilibrata di se stessi, curando un'identità unitaria, coltivare sogni. E gli strumenti necessari sono la preghiera (perché senza relazione non conosco Gesù) e i sacramenti. "Io sono" perché sono inserito una famiglia, ho dei genitori, ho relazioni con il prossimo. Ma anche perché appartengo ad una comunità, riconosco la Chiesa come guida nella sua espressione più prossima che è la parrocchia.

Da dove vieni? È tutto ciò che mi sta intorno: amicizia, coscienza della propria sessualità, i beni materiali (austerità e povertà), scuola-lavoro-società, attenzione alla cura di sé...

Dove vai? Per scoprirlo abbiamo bisogno di formazione, sia essa catechesi, sia essa semplice critica. Il passaggio successivo è la testimonianza con tutta la propria vita, fatta di evangelizzazione, coerenza-dipendenza in Lui. Verso la carità.

E se il cammino è avviato allora è il momento di spiegare le vele: se la fede è la prima e fondamentale scelta a cui il Signore ci chiama, la seconda, e altrettanto basilare, è la scelta della vocazione. Quella vocazione che Dio ha cucito su misura per ognuno di noi!

(Riflessioni liberamente tratte da "Regola di vita cristiana per i giovani" - Alessandro Maggiolini - PIEMME)

P.S. Cari ragazzi, la scuola è quasi terminata, in università le lezioni finite e ci si prepara agli esami, a lavoro si sta facendo già il piano ferie. Anche la newsletter della PG va in vacanza per ritornare a settembre con tante novità, per continuare insieme ad essere "Giovani in Cammino..."

"L'angolo del Direttore"di Sergio Spata

GMG….70 giorni all’alba!!!

Sono 83 i giovani della nostra diocesi che vivranno l'esperienza della GMG a Madrid dal 10 al 22 agosto.

Chissà quali aspettative...

Chissà quali sogni e speranze...

Chissà quali dubbi e paure...

Chissà quali sentimenti ed emozioni che affollano i loro cuori...

Chissà come si stanno preparando...

Chissà quante cose dimenticheranno a casa (speriamo che si ricordino almeno la carta d'identità per partire)...

Chissà...

Intanto, vorrei fare un invito all'intera comunità diocesana, ai giovani e ai meno giovani, ai sacerdoti e ai laici: sincronizziamo i nostri orologi alle ore 15 e ogni giorno, da qui al 22 agosto, fermiamoci 20 secondi per recitare un Ave Maria per i giovani che vivranno questa bella esperienza di vita e di fede; sarà bello pensare che in quel momento molte altre persone staranno pregando come me per la stessa cosa: anche questo è COMUNITA'...

"L'eco del Vangelo" di don Innocenzo Mascali

Spazio di Luce! (Gv  14, 15-21)

Nella tristezza che vuole coprire il cuore dei discepoli si apre spazio la luce; è la grande notizia per loro ed è la grande notizia per tutti noi: "Non vi lascerò orfani!".

Gesù, quella sera, sembra non tanto preoccupato per sé, che da lì a poco proverà la passione, ma per i suoi, che sapeva avrebbero conosciuto la profondità della loro debolezza, il grande dolore della separazione e dell'abbandono. Ecco perché, come sostegno alla nostra fragilità, Egli ci promette il Consolatore. Non è lo sgomento che deve coprire il nostro cuore, ma la speranza, anzi, la certezza di un amore che non conosce tramonto e che non ci lascerà mai soli e abbandonati.

Nel nostro mondo così dispersivo, abituato a consumare cose e uomini, ciò che si desidera ardentemente è un orecchio che sia disponibile all'ascolto, una mano pronta a sorreggerci nella nostra debolezza, ma soprattutto un cuore che con pazienza, bontà, con semplicità, faccia sentire nuovamente la promessa di Gesù: "Non vi lascerò orfani". Lo Spirito di Dio, che soffia su ciascuno di noi, ci aiuterà a incarnare il modo giusto, le parole adatte, l'atteggiamento adeguato per consolare.

Salutandovi ed augurandovi una buon'estate, ormai alle porte, vi auguro di non abbandonarvi mai alla tristezza e alla noia, ma sentendo bruciare il cuore, di vivere nella certezza che quest'amore insegnato da Gesù ci sostiene nel nostro cammino se avanziamo insieme uniti e mai da soli!

Fate di ogni occasione "estiva": dal mare alla montagna, dalla città alla campagna, da un possibile viaggio missionario alla nostra GMG di Madrid (comunque la vivrete sia partendo che restando), una occasione per testimoniare a chi vi sta accanto, con l' entusiasmo e l'allegria, che siamo gente FELICE perché il Dio della Gioia è nostro Padre e lo Spirito di Cristo rimane con noi, se ci amiamo come ci amato Lui!

Il Figlio di Dio si è fatto uomo affinché l'uomo diventasse figlio di Dio (Ireneo di Lione)