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Newsletter n°16 del 22 febbraio 2011

Scritto da Pastorale Giovanile il 22/02/2011 in Newsletter

"Giovani in cammino" di Domenico Giudice

Testimoni Digitali Contemporanei

Nel messaggio in occasione della 45° Giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali, Benedetto XVI si è rivolto anche a noi.

Il Papa ha riconosciuto la capacità della rete e dei social network di abbattere barriere culturali e creare nuovi spazi per i contatti interpersonali e le amicizie, in sintesi direi per creare rete. Ha aggiunto però che i siti web non vanno intesi come una sostituzione di rapporti umani autentici «a tutti i livelli della nostra vita». La comunicazione digitale, infatti, espone l'uomo a diversi "rischi" che si ripercuotono anche nella sua vita di tutti i giorni, come la disattenzione nei confronti dei problemi reali, per gli individui veri che si incontrano ogni giorno, una certa superficialità e la mancata instaurazione di rapporti sinceri e duraturi, perché si è troppo distratti da un mondo e da una vita paralleli in cui i contatti umani sono decisamente diversi, tanto che Benedetto XVI si chiede: «chi è il mio "prossimo" in questo nuovo mondo?».

Secondo il Papa, poi, le parole chiave per l'utente della comunicazione digitale devono essere integrità e coerenza, anche nel testimoniare con costanza la propria fede. Possiamo essere testimoni di Cristo anche sul web...abbiamo il dovere di essere testimoni "contemporanei"!

Spinti da queste riflessioni, la nostra newsletter si arricchisce di nuovi elementi decorativi e di navigazione. In alto qui a sinistra (e poi in bella mostra ai piedi della pagina) i pulsanti per inviarci automaticamente una mail, collegarvi alla nostra pagina su Facebook (e chiederci l'amicizia per chi non lo avesse ancora fatto) e visitare lo spazio sul sito della Diocesi di Ragusa. Nella colonna a destra trovate il link per scaricare il sussidio "Fondati e radicati in Cristo, saldi nella fede" realizzato dall'Ufficio e consegnato durante il mandato agli operatori di PG. Un comodo strumento ricco di spunti di riflessione e attività operative personali e di gruppo. In basso poi trovate anche l'archivio delle newsletter fino ad ora spedite: un archivio consultabile per chi avesse perso qualche articolo.

Attendiamo quindi le segnalazioni dei vostri eventi e i link dei siti web delle vostre associazioni o gruppi: saremo lieti di condividerli in questo spazio per creare una rete...una rete di testimoni contemporanei!

"L'angolo del Direttore" di Sergio Spata

Dell’appartenenza”...

Sabato 19 febbraio sono stato invitato a fare un intervento sul Protagonismo Giovanile all'interno di un convegno "Famiglia è Futuro", presso la Camera di Commercio. Certo, cose da dire non mancavano; anzi, 10 minuti sembravano pochi.

Allora, mi sono divertito a cercare 4 immagini che potessero sintetizzare altrettanti metodi di approccio dell'adulto/educatore, per valorizzare ed incentivare il protagonismo giovanile.

CASA: luogo sicuro e protetto, caratterizzato dall'accoglienza e dove varie generazioni (nonni, genitori, figli) convivono e sono in costante confronto; da dove si parte per "uscire fuori";

SNAI (durante gli sconti "primaverili"): gli adulti devono scommettere sui giovani, scontando le proprie pretese sul successo di quest'ultimi (che hanno anche il diritto di fallire!!);

GRAND CANYON: i giovani urlano la loro presenza, il loro disagio e voglia di reagire (a volte, anche con il silenzio), e vogliono un ritorno "attenuato" dal lavoro dell'adulto, così come fa l'eco con l'urlo;

FACEBOOK: si pensino a tutti i gruppi nati all'interno del social network; si denota la voglia dei ragazzi di ricerca di appartenenza, e ciò lo fanno su internet perché nella vita di tutti i giorni nessuno gli propone valide (e reali) alternative.

Sembrerebbe tutto semplice e, per certi versi, banale. Ma quali sono le difficoltà nell'accoglienza e nell'ascolto? Perché non scommettere sui giovani? Come interagire con i giovani? Come valorizzare il naturale senso di appartenenza (in parrocchia, nelle associazioni...nella società)?

 

L'appartenenza Non è lo sforzo di un civile stare insieme Non è il conforto di un normale voler bene L'appartenenza è avere gli altri dentro di sé

L'appartenenza Non è un insieme casuale di persone Non è il consenso a un'apparente aggregazione L'appartenenza è avere gli altri dentro di sé

("Dell'appartenenza", G. Gaber)

"L'eco del Vangelo" di don Innocenzo Mascali

Si può! (Mt 5,38-48)

Superare la logica della ritorsione e della vendetta!

Non reagire d'istinto, ma decidere liberamente di porre segni, compiere gesti ed incarnare atti che marcano il carattere della novità sconvolgente e paradossale del vangelo. Rispondere con la fortezza di spirito alla forza bruta e volgare, con la semplice magnanimità alla prepotenza arrogante e saccente , con la lungimiranza di cuore alla vile costrizione.

Si può! Vincere la logica del "do ut des"!

Tenere il cuore aperto, lasciandosi attraversare anche le ferite dalla potente libertà dell'Amore di Dio. Osare un respiro più largo per accogliere anche chi ci sta stretto! Percorrere nuove vie di collaborazione, di riconciliazione e di pace! Innestare la straordinaria freschezza del cambiamento, dentro l'ordinaria folle reiterazione del male. Volere la santità, la perfezione del Padre!

Si può! Perché siamo suoi figli, sua immagine e somiglianza!