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Newsletter n°13 del 2 febbraio 2011

Scritto da Pastorale Giovanile il 02/02/2011 in Newsletter

"Giovani in cammino" di Domenico Giudice

C'è fermento!

C'è fermento e non può essere altrimenti! Le iscrizioni per la GMG, il Corso Base di Evangelizzazione, l'organizzazione del Carnevale dell'Unità di Comiso e della Corrida per l'Unità di Vittoria, il concorso di idee organizzato dalla Fuci. I giovani cristiani della nostra Diocesi sono in fermento, non vivono passivamente il tempo a loro affidato ma si impegnano per la Chiesa, per se stessi...per gli altri!

E sono sicuro che questo movimento trae origine da alcuni bisogni profondi:

- Il bisogno di ritornare al vero significato del proprio Battesimo;

- Il bisogno di essere lievito tra la gente;

- Il bisogno di essere testimoni di Verità;

- Il bisogno di mettersi in gioco e di scommettere su se stessi;

- Il bisogno di essere vivi e al servizio del prossimo;

- Il bisogno di unità e partecipazione tra tutti i cristiani (parrocchie, gruppi e movimenti..)

- Il bisogno di crescita e formazione;

- Il bisogno dell'incontro profondo e personale con Cristo.

Il compito allora di tutti gli operatori di pastorale giovanile (e anche del nostro ufficio) è quello di saper cogliere e far fiorire questo fermento, aiutando i nostri giovani a colmare i bisogni e mostrare l'unica risposta si salvezza: Gesù vivo!

Infine, permettetemi un particolare ringraziamento da parte dell'UDPG a Don Andrea Brugnoli, a alla sua equipe (Chiara e Chiara), per la disponibilità, la professionalità e la gioia del loro servizio. Un "grazie" speciale invece a tutti i giovani si sono spesi nell'organizzazione e hanno creduto fino in fondo alla possibilità di partire per questo viaggio insieme, in sintonia con il nostro Ufficio e con tutta la Diocesi.

Un in bocca al lupo infine all'equipe "Sentinelle del mattino", si parte alla fine di febbraio con "Una Luce nella Notte" a Vittoria, la prima esperienza di evangelizzazione di strada targata Pastorale Giovanile e Diocesi di Ragusa.

"L'angolo del Direttore" di Sergio Spata

La Luce dell'Arcobaleno...

Descrivere in poche righe il Corso Base di Evangelizzazione di questo fine settimana, che ha visto una trentina di partecipanti provenienti da parrocchie e associazioni della diocesi, è cosa ardua. Inoltre, darei poca giustizia alla bravura dei formatori e all'efficienza dell'equipe organizzativa. Permettetemi, però, un'immagine che, secondo me, può sintetizzare questa esperienza: la bellezza dell'arcobaleno!!

Un arcobaleno formato da più bei colori della nostra diocesi (parrocchie, città, associazioni diverse).

Ma vorrei sottolineare una cosa: l'arcobaleno non brilla di propria luce.

Noi possiamo ammirare e apprezzare questo miracolo solo in presenza di due condizioni:

- dobbiamo alzare lo sguardo verso l'alto;

-la luce del Sole deve attraversare tutte quelle gocce d'acqua rimaste in "sospensione" dopo un "temporale".

L'invito a tutti è quello di alzare lo sguardo e di lasciarsi infondere del calore della Luce.

E avvenne che, mentre era in viaggio e stava per avvicinarsi a Damasco,

all'improvviso lo avvolse una luce dal cielo

e, cadendo a terra, udì una voce che gli diceva:

"Saulo, Saulo, perché mi perséguiti?".

(At 9, 3-4)

"L'eco del Vangelo" di don Innocenzo Mascali

Pienamente felici! (Mt. 5,1-12)

Quelli che "per spirito" di iniziativa, con libera decisione, scelgono insieme la "solidarietà - condivisione" come atteggiamento e stile abituale della loro vita. Ogni bene (materiale o spirituale) di cui necessitano in questo preciso istante, li sta raggiungendo.

Pienamente felici coloro che hanno compreso e fatto questa scelta,perché quando saranno nell'afflizione e nel pianto, non riceveranno un semplice conforto o aiuto, ma vera e piena consolazione e soddisfazione, cioè l'eliminazione della causa della loro sofferenza, e se in forza della loro scelta di solidarietà e condivisione, si ritroveranno soli e senza eredità; la terra stessa, tutti i beni della terra saranno a loro disposizione come loro proprietà.

Se poi, fedeli alla loro scelta di povertà vera, cercheranno prima di tutto la giustizia come fosse per loro un bisogno primario, saranno saziati nel corpo e nello spirito.

Pienamente felici coloro che sono instancabilmente e abitualmente capaci di perdonare perché saranno perdonati, e quelli che nella loro coscienza sono puliti, limpidi, trasparenti, mai doppi, perché la luce di Dio illuminerà i loro volti e vedranno Dio riflesso come in uno specchio nel pozzo del loro cuore.

Pienamente felici ancora coloro che costruiscono con la fatica e la pazienza dei muratori la casa della Pace, perché saranno riconosciuti da tutti e chiamati da Dio Figli suoi e se dovranno soffrire per questo e saranno perseguitati per la ricerca di giustizia, Dio sta già smuovendo mari e monti, terra e cielo perché non manchi loro nulla di ciò di cui necessitano.

Pienamente felici noi se sapremo sostenere con pazienza ogni avversità per amore di Cristo, per il vero bene di tutti gli uomini e di ciascun uomo. Rallegriamoci ed esultiamo di gioia perché ciò che attendiamo verrà. Il cielo stesso si riverserà nel nostro cuore, toccheremo il cielo con le nostre dita e non finiremo di stupirci dei doni di cui ci colmerà l'Amore.