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Concerti Diocesani

Scritto da Ufficio Cultura il 01/05/2012 in Concerti

 

L’Ufficio diocesano per la cultura ha collaborato all’organizzazione dei concerti in occasione dei festeggiamenti per gli anniversari di Ordinazione sacerdotale ed episcopale di S.E. Mons. Paolo Urso, selezionando i testi da meditare, coordinando i canti e la regia, affidata a Gianni Battaglia.

 

Calendario

 

Giovedì, 3 maggio 2012

La Chiesa

Canto, interpretazione e riflessione

 

Giovedì, 17 maggio 2012

Il Pastore

Canto, interpretazione e riflessione

 

Mercoledì, 30 maggio 2012

Maria

Canto, interpretazione e riflessione

 

Giovedì, 21 giugno 2012

I Sacramenti

Canto, interpretazione e riflessione

 

 

 

Testi

 

LA CHIESA

CITAZIONI TEOLOGICHE

«La Chiesaè composta di peccatori; la sua preghiera è preghiera di peccatori. Come la zizzania continua a rispuntare con tenacia nel campo, così in essa il peccato, contagioso e ostinato; sarà eliminato solo se morrà, cioè nel giorno della raccolta finale. Non per questo la sua santità è meno reale, essa è santa per ciò che Dio depone in essa, per ciò che Dio compie in essa. Non lo è per quello che gli uomini da soli le apportano, neppure per l’efficacia che questi esercitano in essa, in quanto questo operare procede dall’uomo. Guai agli uomini della Chiesa che si ritengono giusti e migliori degli altri! Tra i membri del Corpo Mistico e i più poveri esiste una profonda affinità che viene avvertita da coloro che sono sensibili»

H.U. von Balthasar, Sponsa Verbi

 

«[…]la Chiesaè mia Madre. Sì,la Chiesa, tuttala Chiesa, quella delle generazioni passate, che mi hanno trasmesso la sua vita, il suo insegnamento, i suoi esempi, le sue abitudini, il suo amore – e quella di oggi; tuttala Chiesa[…]la Chiesa“vivente”, quella che lavora e che prega, che opera e che si raccoglie, che si ricorda e che cerca;la Chiesache crede, che spera e che ama; che in mezzo alle mille situazioni dell’esistenza, tesse tra i suoi membri legami visibili e invisibili;la Chiesadegli umili, vicini al Cristo: questa specie di esercito segreto, reclutato dappertutto […], testimoniando in tal modo nel silenzio che il vangelo è sempre fecondo e che il regno è già tra di noi. […] Questa Chiesa è mia madre »

Henry De Lubac, Paradosso e mistero della Chiesa

 

 

«L’autorità della Chiesa – Papa e Vescovi – sono il pilastro e il sostegno del senso religioso di ogni età, sonola Rocciasu cui lo spirito umano può costruire il suo rapporto con Dio»

Luigi Giussani, Il senso religioso

CITAZIONI RELIGIOSE

«Nel nascondimento e nel silenzio si compie l'opera della Redenzione, nel silenzioso colloquio del cuore con Dio si preparano le pietre vive, con le quali viene innalzato il regno di Dio, e si forgiano gli strumenti scelti che cooperano alla sua costruzione. Il mistico fiume che attraversa i secoli non è un braccio staccato che si separi dalla vita di orazione della Chiesa ma ne è la vita più intima. […] Il mistico fiume forma l'inno di lode sempre crescente alla Trinità, al Creatore, al Redentore, al Consolatore. Ne consegue che non si può opporre la preghiera interiore, libera da ogni forma tradizionale, «pietà soggettiva», alla liturgia, che è la «preghiera oggettiva» della Chiesa. Ogni autentica preghiera è preghiera della Chiesa: mediante ogni preghiera sincera qualcosa avviene nella Chiesa ed èla Chiesa stessa che prega perché è lo Spirito Santo, che in essa vive, che in ogni singola anima «prega per noi con inenarrabili sospiri». […]. Che cosa sarebbe la preghiera della Chiesa se non fosse l'abbandono di quelli che amano veramente, a Dio, che è Amore?».

                                                                                  E. Stein, La preghiera, Das Gebet der Kirche  

«La carità fraterna e universale divide anche l’ultimo boccone con ogni povero, con ogni ospite con ogni sconosciuto che si presenta e che viene accolto umanamente come un fratello diletto»

C. De Foucauld, Lettres à Henry de Castries

 

CITAZIONI POETICHE

Voglio descriverela Chiesa–

la mia  Chiesa che nasce insieme a me,

ma non muore con me – ed io non muoio con lei

che sempre mi sovrasta –

Chiesa: il fondo e la vetta del mio essere.

Chiesa: radice tesa nel passato e nel futuro,

Sacramento della mia vita in Dio che è Padre.

Voglio descriverela Chiesa–

la mia Chiesa legata alla mia terra

(le fu detto «ogni cosa che legherai sulla terra sarà legata nei cieli»)

e alla mia terra si è legata la mia Chiesa.

La terra è nel bacino della Vistola,

con affluenti gonfi a primavera,

quando le nevi si sciolgono nei Carpazi.

La Chiesasi è legata alla mia terra

perché quanto vi sarà legato, resti legato nei cieli

 

Karol Woytila, Poesie

 

Almeno un poeta ci sia

per ogni monastero:

qualcuno che canti

le follie di Dio.

 

La città non conosce più canti

le strade stridono di rumore:

e anche là dove ancora

pare sopravviva il silenzio

è solo muta assenza.

 

Ma in qualche parte

tu devi esserci, Signore.

 

David Maria Turoldo, Canti ultimi

 

 

 

Il BUON PASTORE

 

CITAZIONI TEOLOGICHE

 

« “Bevevano dalla roccia che li accompagnava; ma quella roccia era Cristo”. Non era immobile la roccia che accompagnava il popolo, bevi anche tu, perché Cristo ti accompagni. Considera il mistero: “Mosè”, cioè un profeta, “con la verga”, cioè conla Paroladi Dio: il Vescovo conla Paroladi Dio tocca la roccia, e scaturisce l’acqua e il popolo di Dio si disseta. Il Vescovo dunque tocca il calice, l’acqua trabocca nel calice, zampilla nella vita eterna, e il popolo di Dio, che ha ottenuto la grazia, si disseta»

S. Ambrogio, I sacramenti V,1

 

«L’episcopato è uno solo e ciascuno ne detiene una parte in pienezza.La Chiesaè una sola, e si diffonde, sviluppandosi riccamente feconda, tra una gran folla di uomini. Come molti sono i raggi del sole ma unica ne è la luce, e molti sono i rami dell’albero ma unica è la forza vitale che trae alimento dalle saldi radici; e, quando più corsi d’acqua traggono origine da un’unica sorgente, benché si veda, per la ricchezza delle acque, un gran numero di ruscelli che scorrono in varie direzioni, tuttavia all’origine restano uniti; dividi il raggio dalla massa solare: l’unità della luce non ammette divisione; spezza il ramo dall’albero, e il frutto non potrà essere prodotto; separa il ruscello dalla sorgente, e il ruscello inaridisce. Così anchela Chiesa, avvolta dalla luce del Signore, diffonde i suoi raggi su tutto il mondo, ma unica è la luce che ovunque si estende senza che l’unità del suo corpo venga spezzato»

S. Cipriano, L’unità della Chiesa cattolica

 

«Consideriamo un istante noi stessi. Il Signore ci ha posti in questo luogo (di cui dovremo rendere stretto conto) per un tratto della sua condiscendenza e non certo per i nostri meriti. Ebbene, noi siamo insigniti di due dignità che occorre ben distinguere: la dignità di cristiani e quella di vescovi. La prima, cioè l’essere cristiani, è per noi; l’altra, cioè l’essere vescovi, è per voi. Nel fatto di essere cristiani vanno sottolineati i vantaggi che derivano a noi; nel fatto di essere vescovi, ciò che conta è esclusivamente la vostra utilità. Vi sono molti che, essendo cristiani e non vescovi, raggiungono Dio e la loro via è forse più agevole [che non la nostra], ed essi possono camminare tanto più spediti quanto più è leggero il peso che portano. Noi, invece, oltre ad essere cristiani, per cui dovremo render conto a Dio della nostra vita, siamo anche vescovi, e quindi dovremo rendergli conto anche del nostro ministero. Vi faccio presente tale difficile situazione affinché vogliate compatirci e pregare per noi».

S. Agostino, Ai pastori, 46

 

CITAZIONE LITURGICA

 

E’ veramente cosa buona e giusta

lodarti e ringraziarti,

Padre santo, Dio onnipotente e misericordioso,

da cui proviene ogni paternità,

nella comunione di un solo Spirito.

 

In Cristo tuo Figlio, eterno sacerdote,

servo obbediente,

pastore dei pastori,

hai posto la sorgente di ogni ministero

nella vivente tradizione apostolica

del tuo popolo pellegrinante nel tempo.

 

Con la varietà dei doni e dei carismi

tu scegli e costituisci i dispensatori dei santi misteri,

perché in ogni parte della terra

sia offerto il sacrificio perfetto

e con la parola e i Sacramenti

si edifichila Chiesa,

comunità della nuova alleanza,

tempio della tua lode.

 

Dal Prefazio dell’Ordine

 

 

CITAZIONE POETICA

 

Perché il creato ascenda in Cristo al Padre

nostro che sta nei Cieli e va chiamando,

tutto quaggiù converge al Padre Santo

che sta nell’Orbe mentre a Cristo chiama

dall’Urbe, imagin del Pastore eterno.

 

Clemente Rebora, Frammenti
SACRAMENTI

 

CITAZIONI TEOLOGICHE

 

« “Se non ti laverò i piedi, non avrai parte con me, […] non solamente i piedi, ma anche le mani e il capo”. Presentò i piedi perché i passi della vita, che erano stati macchiati in Adamo, fossero lavati nel battesimo. Presentò le mani per purificare le nostre col sacro battesimo di Cristo, dal momento che Adamo aveva macchiato le sue quando le aveva protese all’albero nonostante il divieto. Presentò il capo da lavare affinché l’intelligenza che risiede nel capo non rimanesse nella sozzura del peccato di Adamo. Così si offriva tutto intero al battesimo, lui che desiderava essere interamente lavato; per avere un cuore puro grazie alla lavanda del capo, per potere compiere opere di giustizia, della verità con passi puri grazie alla lavanda dei piedi»

S. Cromazio d’Aquileia, Sermone 15,5

 

«Procurate dunque di partecipare ad una sola Eucarestia; poiché una è la carne del Signore nostro Gesù Cristo, uno è il calice che ci unisce nel sangue di Lui, uno è l’altare, come uno è il Vescovo, circondato dal collegio dei presbiteri e dei diaconi […] se ciò farete, lo farete secondo Dio»

S. Ignazio di Antiochia, Ai Filadelfesi, IV

 

«Occorre che lo spirito della liturgia investa l’esistenza di tutta la persona. Occorre che attraverso la persona, essa invada la società in tutti i suoi livelli comunitari. Occorre che attraverso le comunità sociali lo spirito della liturgia animi il moto della storia e del cosmo…così che allo sguardo assetato dello spirito dell’uomo si palesi, pur oscura, la sagoma della Mano che traccia il segno del mondo»

Luigi Giussani, Il senso religioso

 

CITAZIONI FILOSOFICHE

 

«Sono del  parere che, quanto più uno entra profondamente in Dio, tanto più deve uscirne, cioè andare nel mondo, a portarci la luce divina»

E. Stein, Lettera a suor Callista del 12 febbraio 1928

 

Ho avuto la sensazione, avvicinandomi al suo piccolo letto senza voce, di avvicinarmi ad un altare, a qualche luogo sacro dove Dio parlava attraverso un segno. Ho avvertito una tristezza che mi toccava profondamente, ma leggera e come trasfigurata. E intorno ad essa mi sono posto, non ho altra parola, in adorazione. Certamente non ho mai conosciuto così intensamente lo stato di

preghiera come quando la mia mano parlava a quella fronte che non rispondeva, come quando i miei occhi hanno osato rivolgersi a quello sguardo assente, che volgeva lontano, lontano dietro di me, una specie di cenno simile allo sguardo, che vedeva meglio del mio sguardo.

E. Mounier, Diario

 

CITAZIONI POETICHE

 

Conosco la sorgente che sgorga e scorre.

Ma è notte.

Questa eterna sorgente è ben nascosta,

però conosco il suo posto.

Ma è notte.

Non so la sua origine, perché non l’ha,

ma so che tutto proviene da essa.

Ma è notte.

So che non c’è cosa più bella

e che terra e cielo si specchiano in essa.

Ma è notte.

So che non se ne trovò mai il fondo

e che nessuno mai a guado la passò.

Ma è notte.

Il suo splendore non fu mai offuscato,

e ogni luce da essa proviene.

Ma è notte.

So che le acque sono così abbondanti,

che cielo e inferno e mondo se ne bagnano.

Ma è notte.

So che la corrente che nasce da questa sorgente

è ugualmente ricca e onnipotente.

Ma è notte.

E la corrente che procede dalle altre due

non è preceduta da nessuna delle altre due.

Ma è notte.

So che tutte e Tre in una sola acqua viva

consistono e che l’una dall’altra deriva.

Ma è notte.

Questa eterna sorgente s’è racchiusa

nel pane vivo per darci vita.

Ma è notte.

Essa è là che grida a tutte le creature

che s’abbeverano di quell’acqua ma nel buio.

Ma è notte.

Questa viva sorgente a cui tanto mi spinge

il mio desiderio, la vedo in quel pane di vita.

Ma è notte.

 

San Giovanni della Croce

 

…Tutte le forme diventavan farfalle
intanto, non c'era piú una cosa ferma
intorno a me, una tremolante luce
d'un altro mondo invadeva quella valle
dove io fuggivo, e con la sua voce eterna
cantava l'angelo che a Te mi conduce.

Carlo Batocchi

 

CITAZIONE LETTERARIA

 

«Signore, si sciolga il gelo dell’uomo nella preghiera! Come potrei vivere io, là sotto terra, senza Dio? Mente, Rakitin: se loro scacceranno Dio dalla terra, noi sottoterra lo ritroveremo! Pel forzato, senza Dio, è impossibile vivere…E allora noi, gli uomini sotterranei, intoneremo dalle viscere della terra il nostro tragico inno a Dio, presso il quale è la gioia! E sempre viva Dio e la sua gioia! Io sento amore per Lui!»

F. Dostoevskij, I fratelli Karamazov

 

 

Di riserva

[Pure, vi fu un momento che l’organo

suonò per te. Quando dall’ombra

sola movesti

-          e l’invisibile Angelo-

verso le luci dell’altare.

 

Non deserto il convito.

 

Dall’ànsimo dello strumento nota

salì di tenero giubilo,

voce celeste che ti accompagnava.

Il Corpo del Signor Nostro Gesù

Cristo… Intenta tutta a te l’anima

della chiesa: il prete bianco

nella sua pianèta, l’accòlito

fanciullo, il coro

dei fedeli, e dalle lor nicchie

benedicenti i Santi.

 

Tu nella festa: e non lo seppero

i tuoi pazienti occhi di povera.

 

Comunione di una vecchia, Donato De  Marco]

 

MARIA

 

 

CITAZIONI MISTICHE

Nomi

Se [Maria] la chiamassi terra, io sarei ritenuto uno stolto riguardo a lei: io so che non c’è nulla di simile a lei e nulla le è comparabile sulla terra. […]

Lei è l’albero dello stupore che ha prodotto il frutto dello stupore: la creazione intera stupisce di lei e la magnifica davanti a tutti.

Lei è la roccia senza fenditure da cui sgorgò una sorgente, e i popoli, ciechi per l’ignoranza, furono arricchiti di ogni conoscenza.

Da “Inno sulla Santa Vergine” di Giorgio Warda      (1175-1236)

 

 

Oriente mistico

[…]

Oriente mistico, da dove si è levato il Sole di giustizia.

Luce e luogo di dimora della vera Luce, dalla quale fu dissipata l’oscurità primitiva.

Luna piena, ricettacolo di questa Luce che proviene dal Padre, dalla quale fu annientata e dissolta la notte dell’idolatria.

Eden delle delizie, grazie al quale fu soppressa la fatica del peso dei peccati.

Paradiso immortale e spirituale, colmo di ogni sorta di piante, in mezzo al quale fu piantato l’albero della vita.

 […]

Terra feconda, da dove è germogliata la verità e il pane.

[…]

Scala innalzata fino al cielo, sulla quale il Signore si è appoggiato, e che è servita come via per la salita degli uomini in cielo e la discesa degli angeli sulla terra.

[…]

Da Adorazione della croce e memoria di Maria di Ter Israel      (XIII sec.)   

 

 

CITAZIONI POETICHE CONTEMPORANEE

 

La Madre

 

E il cuore quando d’un ultimo battito

avrà fatto cadere il muro d’ombra,

per condurmi, Madre, sino al Signore,

come una volta mi darai la mano.

In ginocchio, decisa

sarai una statua davanti all’Eterno,

come già ti vedeva

quando eri ancora in vita.

Alzerai tremante le vecchie braccia,

come quando spirasti

dicendo: Mio Dio, eccomi.

E solo quando m’avrà perdonato,

ti verrà desiderio di guardarmi.

Ricorderai d’avermi atteso tanto,

e avrai negli occhi un rapido sospiro.

Giuseppe Ungaretti, Sentimento del tempo

 

 

Un attimo

 

Un attimo

di universa compresenza,

di totale evidenza –

entrano le cose

nel pensiero che le pensa, entrano

nel nome che le nomina, sfolgora la miracolosa coincidenza.

In quell’attimo

– oro e lapislazzuli

aiutami,Maria,t’ inciderò

per la tua gloria,

per la gloria del cielo. Così sia.

 

Rimani dove sei, ti prego

Rimani dove sei, ti prego,

così come ti vedo.

Non ritrarti da quella tua immagine […]

Non lasciare deserti i miei giardini

d’azzurro, di turchese,

d’oro, di variopinte lacche

dove ti sei insediata

e offerta alla pittura e all’adorazione […]

Non fare che la mia opera

ricada su se medesima,

diventi vaniloquio,colpa.

Mario Luzi (1914)

 

Ave Maria! Quando su l’aure corre
l’umil saluto, i piccioli mortali
scovrono il capo, curvano la fronte
Dante e Aroldo.

Una di flauti lenta melodia
passa invisibil fra la terra e il cielo:
spiriti forse che furon, che sono
e che saranno?

Un oblio lene de la faticosa
vita, un pensoso sospirar quiete,
una soave volontà di pianto
l’anime invade.

Taccion le fiere e gli uomini e le cose,
roseo ‘l tramonto ne l’azzurro sfuma,
mormoran gli alti vertici ondeggianti.
Ave Maria

Giosuè Carducci