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Il rapporto tra etica professionale e diritto - Ragusa, giovedì 5 febbraio ore 16.00

Scritto da Ufficio Cultura il 01/02/2015 in Cattedra "Dialogo tra Culture"

Con la lezione “IL RAPPORTO TRA ETICA PROFESSIONALE E DIRITTO OGGI”, che si terrà Giovedì 5 febbraio alle ore 16, nel salone della Parrocchia del Preziosissimo Sangue di Ragusa, si conclude il corso di formazione “Diritto e intercultura” promosso dalla Cattedra di “Dialogo tra le culture”, in collaborazione con l’Ordine forense della Provincia di Ragusa.

Il corso, che ha registrato una massiccia presenza di professionisti e non, ha sviluppato i temi inerenti alle ricadute giuridiche del fattore culturale: è stata dapprima fornita una definizione di “diritto interculturale” come “gestore dei conflitti”, offerta dal prof. Consorti nel corso della lezione di apertura; si è poi affrontata l’evoluzione storica del diritto ereditario islamico, con il prof. Cilardo, in parallelo al fenomeno successorio nel diritto italiano contemporaneo, spiegato dal dott. Ignaccolo; ci si è infine focalizzati sulla tematica del lavoro quale asse portante della normativa sull’immigrazione, analizzando le caratteristiche principali della legislazione riguardante l’ingresso sul territorio italiano per lavoro dei cittadini stranieri non appartenenti all’Unione Europea (T.U. 286/98), grazie ai contributi  del dott. Dimartino e dell’avv. Del Stabile.

Apparentemente diversa dalle altre, è questa lezione conclusiva dedicata allo spinoso rapporto tra etica professionale e diritto. È invece l’ossatura di cui si deve tenere saldamente conto nell’esercizio quotidiano della professione giuridica. A parlarne saranno il prof. Agatino Cariola, professore ordinario di Istituzioni di diritto pubblico e di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Catania, e il dott. Vincenzo Saito, giudice presso il Tribunale di Ragusa. Modererà il dott. avv. Salvatore Inghilterra.

L’accresciuta complessità del mondo del lavoro e, conseguentemente, della conoscenza sviluppatasi intorno ad esso, ha determinato una sempre maggiore “specializzazione funzionale del lavoro” e quindi delle professioni sicché oggi si assiste ad una iperspecializzazione nei diversi settori della cultura da parte dei professionisti che si pongono come un ponte di congiunzione tra essa e i cittadini, con evidente aumento della loro “responsabilità” conseguente al ruolo che ricoprono. Parlare di etica delle professioni, dunque, significa parlare delle professioni come esperienza di relazione all’interno della comunità. Particolare riflessione, quindi, merita l’etica per il giurista che agisce confrontandosi continuamente, con colleghi, istituzioni, clienti, norme giuridiche e giurisprudenza. Per risolvere le problematicità legate all’etica delle professioni legali occorre, quindi, una presa di coscienza del proprio ruolo da parte di tutte le categorie professionali coinvolte nell’amministrazione della giustizia. Correggere tutti quegli istituti giuridici ad elevato coefficiente di abuso non basterebbe a garantire una giustizia etica, o più eticamente giusta, processo che deve coinvolgere necessariamente un cambiamento culturale dei professionisti interessati e coinvolti. Il giurista si trova quasi quotidianamente a dover risolvere, da sé, la dimensione squisitamente etica delle sue scelte e del suo operato professionale, scegliendo da sé la direzione del proprio agire. Offrire in tal senso una serie di orientamenti oggettivi sarà l’obiettivo specifico dell’incontro, approfondendo la comprensione delle molteplici dimensioni dell’esperienza morale nel lavoro professionale e nel ragionamento giuridico, dimensioni che toccano altri e più vari aspetti della professione giuridica, ad es. il rapporto spesso necessario ma sempre condizionante con il potere (giudiziario, economico, politico, ecc.), la dialettica tra le norme della vita personale, quelle dell’ordinamento e quelle implicite nel ruolo professionale, tra l’etica individuale ed etica sociale, rapporto col cliente ecc.

Obiettivo del corso di quest’anno è offrire strumenti teorici e pratici per far fronte alle odierne problematiche poste dai fattori culturali nel campo del diritto, nel contesto di società multiculturali. Per gli attuali conflitti insorgenti nei rapporti con cittadini di altre culture, il corso si propone di offrire una chiave interpretativa di tali fenomeni e la possibilità di confronto a più voci, onde proporre possibili soluzioni ai casi problematici.

La Cattedra è istituita dalla Pontificia Facoltà “San Bonaventura” di Roma, dalla Diocesi di Ragusa e dalla Provincia di Sicilia dei Frati minori conventuali, in collaborazione con l’Università di Catania, l'Ordine Forense, l'Ordine degli Ingegneri, l'Ordine degli Architetti della Provincia di Ragusa e il Centro studi “Calicantus”. Tra le pubblicazioni scientifiche, ha all’attivo i due volumi “Dialogo tra le culture. Ebraismo, Cristianesimo, Islam” e “La relazione educativa nella post-modernità. Itinerari tra scienze, culture e sapienza”, entrambi a cura del direttore della Cattedra, il prof. Biagio Aprile, ed editi dalle Edizioni Messaggero.

In allegato il depliant delle offerte formative della Cattedra di “Dialogo tra le culture” per il corrente anno accademico.

 

L’equipe organizzativa

Il rapporto tra etica professionale e diritto - Ragusa, giovedì 5 febbraio ore 16.00

Eventi

Dal 05/02/15 - 16:00
Al   05/02/15 - 18:00
Salone della Parrocchia del Preziosissimo Sangue - Ragusa