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La Fondazione "LINA SECOLO NICOSIA" di Vittoria assegna 4 borse di studio

Scritto da Comunicazioni Sociali il 02/05/2013

In collaborazione con Vicariato Foraneo di Vittoria, Basilica San Giovanni Battista, Città di Vittoria, Ufficio Diocesano per la Cultura, Rotary Club Vittoria e Comiso, Lions Club Vittoria e Comiso, Soroptimist, Antea, Cultura è vita, Filo di seta, Convegno di Cultura Maria Cristina di Savoia, Unicef, Cittadinanza attiva, Vittoria Scoglitti, Fidapa, Cineclub d’essai, Multisala Golden, Conad Vittoria.BANDO PER QUATTRO BORSE DI STUDIO “LINA SECOLO NICOSIA per studentesse universitarie residenti nella città di Vittoria, iscritte in corsi di lauree triennali. Le quattro borse di studio sono assegnate grazie al ricavato di un musical su “Edith Stein” organizzato nei giorni 1 e il 2 febbraio 2013 dalla Fondazione “Lina Secolo Nicosia” in collaborazione con la Città di Vittoria, Club service, Associazioni del territorio e sponsor.AMMONTARE DEI PREMI DELLE BORSE DI STUDIO:I classificata, euro 300, Premio Lina Secolo Nicosia;II classificata, euro 300, Premio Lina Secolo Nicosia;III classificata, euro 200, Premio Edith Stein;IV classificata euro 200, Premio Vittoria Colonna;Totale 1000 euro.

LA RATIO DI QUESTE BORSE DI STUDIO:LA FONDAZIONE promotrice delle borse di studio è nata nel 1987 grazie ad un lascito della signora Lina Secolo Nicosia (1900-1987) alla Parrocchia San G. Battista di Vittoria. La benefattrice nelle disposizioni testamentarie ha raccomandato vivamente la formazione culturale (e soprattutto religiosa) dei giovani. Per questa ragione, il ricavato del musical è destinato a borse di studio che contribuiscano alla crescita individuale e sociale, e non ad altre forme di solidarietà.

Perché un premio al femminile? Omaggio a tre donne.La scelta di destinare queste borse di studio a studentesse, e non a studenti, non nasce da una logica discriminatoria nei confronti del sesso maschile, ma dal fatto che la somma a disposizione è stata ricavata grazie al musical sulla vita di Edith Stein, filosofa ebrea tedesca, convertitasi al cattolicesimo, e morta da carmelitana nel campo di sterminio di Auschwitz; questa grande donna, rimasta orfana di padre a soli due anni - oggi canonizzata e compatrona di Europa con il nome religioso di Teresa Benedetta della Croce, nonché dottore della Chiesa - nel corso della sua vita ha lottato per la promozione intellettuale femminile. Numerose, infatti, le sue conferenze in difesa della parità e del diritto di voto delle donne. Ragione per cui, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, d’accordo con i partener della manifestazione, ha ritenuto di assegnare le borse di studio a studentesse. E ciò anche per rendere omaggio da un lato alla signora Lina Secolo Nicosia e dall’altro alla fondatrice della città, la principessa romana Vittoria Colonna, moglie del conte di Modica (Ludovico detto Luigi III Enriquez de Cabrera y Mendoza). La nobildonna contribuì, nel 1630, all’istituzione, a Modica, di un Collegio Gesuitico che rilasciava Lauree, fino al 1767, in Teologia, in Materie Umanistiche (Filosofia, Retorica, Umane lettere) e Arti Liberali. Consapevole dell’importanza dell’istruzione, donò 12.000 ducati d'oro, da sommarsi ai 10.000 deliberati dal Consiglio cittadino modicano. Perché dare più importanza al reddito e non al merito? In questo particolare e difficile momento di crisi economica nazionale, scopo di queste borse di studio è di contribuire, pur se con pochissimo, alla promozione dell’uguaglianza sostanziale e non formale, al diritto-dovere allo studio, allo sviluppo delle potenzialità, nonché alle pari opportunità e alla mobilità sociale di studentesse appartenenti a fasce sociali deboli. Perché orfani, stranieri, disabili? Considerato che a promuovere la borsa di studio sono una Fondazione cattolica e una Parrocchia, è d’obbligo il riferimento alla Bibbia, che, in più passi, invita a sostenere orfani, stranieri e disabili. I principi della solidarietà e della sussidiarietà sono anche alla base della nostra Costituzione. La Fondazione negli ultimi anni si è occupata di immigrati sia attraverso la promozione della cultura dell’accoglienza (tramite la pubblicazione di un opuscolo diffuso nelle Chiese della città e la co-organizzazione di un convegno sull’argomento) sia mettendo a disposizione i locali della sede per scuole di italiano a donne e bambini stranieri, di diverse nazionalità e religioni.Perché privilegiare chi frequenta le Università del territorio?Questa scelta nasce dalla consapevolezza delle enormi difficoltà a cui vanno incontro gli studenti iscritti in facoltà della provincia di Ragusa, in cui mancano molti di quei servizi che si trovano in atenei più antichi e più attrezzati (dalle mense alle librerie fornite). Inoltre per ragioni di studio, in diverse occasioni gli studenti delle università iblee si devono recare presso altre città, con aggravio di spese. Infine, l’idea di privilegiare chi frequenta le università del territorio nasce anche dalla speranza di incentivare, anche se con pochissimo, l’iscrizione in queste sedi, fortemente disagiate e sempre a rischio di sopravvivenza. Perché privilegiare alcuni corsi di studio rispetto ad altri? In sintonia con le direttive della signora Lina Secolo Nicosia, vanno privilegiate le studentesse iscritte in facoltà teologiche e a seguire quelle iscritte in corsi di laurea finalizzati al servizio alla persona, all’educazione, alla mediazione interculturale, alla pace.

Altro

Altre scelte sono sempre state dettate dai principi evangelici e dalla Costituzione italiana. ARTICOLI DELLA COSTITUZIONE, di riferimento:ART. 3 : “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.“ Art. 34. “ La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso. “Art. 38 “Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale. I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. Gli inabili ed i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale. Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato. L'assistenza privata è libera”.

REGOLAMENTO

Vincitrici delle borse di studio saranno le quattro studentesse che avranno totalizzato i punteggi più alti, secondo quanto stabilito nei paragrafi 1)2)3)4)5) del bando.

Le prime due borse di studio dovranno essere assegnate ad una studentessa del primo anno e ad una studentessa del terzo anno; nel caso mancassero una studentessa del primo anno e/o una del terzo, si potrà procedere secondo il punteggio ottenuto dalle candidate nella graduatoria generale. La terza e la quarta borsa di studio dovranno essere assegnate alla prima, seconda, terza o quarta nella graduatoria generale, qualora non rientranti nelle categorie di cui sopra.A parità di punteggio tra due o più studentesse, si procederà secondo i seguenti criteri preferenziali: a) Disabile (non udente, non vedente, con disabilità locomotoria); b) Orfana; c) Straniera; d) Età (la più giovane); e) Merito (numero di esami sostenuti); f) Ordine alfabetico; g) Ex aequo.La somma di euro 1000, a disposizione per le quattro borse di studio, potrebbe essere, in caso straordinario (una sola domanda di partecipazione) assegnata ad una sola studentessa o a due (situazione simile a quanto sopra). La commissione incaricata ripartirà la quarta borsa di studio tra le vincitrici delle prime tre, in caso di un numero non sufficiente di domande (e precisamente nel seguente modo: 50 € in più alla prima; 50 € in più alla seconda classificata e 100 € in più alla terza).

BANDO PER QUATTRO BORSE DI STUDIO 

Per studentesse universitarie di Vittoria

REQUISITI E PUNTEGGIO

1) STATO SOCIO-ECONOMICO FAMILIARE E PERSONALEa) Dati anagrafici, indirizzo, email, numero telefonico.b) Isee valido al 30 giugno 2013 (15 punti per il valore più basso; 14 per il secondo valore più basso e via a seguire; se valore uguale stesso punteggio).c) Stato di famiglia (2 punti per ciascun fratello e/o sorella minorenni).d) Stato famiglia (orfani di un genitore, 10 punti; di due, 20 punti; se orfani prima del compimento del decimo anno di età, vanno aggiunti 5 punti a genitore deceduto. Figlie di ragazze madri, 10 punti. Orfani di genitori morti per incidenti sul lavoro o vittime di mafia, 5 punti).e) Certificato di nascita, solo nei seguenti casi: studentessa nata all’estero da genitori italiani emigranti di ritorno (punti 3). Studentessa di origine italiana rientrata in Italia senza genitori, residente presso parenti a Vittoria (punti 7). Studentessa nata all’estero o nata in Italia da genitori stranieri immigrati (10 punti). f) Certificato di disabilità permanente motoria e/o sensoriale: studentessa non vedente, non udente e/o in stato di disabilità motoria con incapacità di deambulazione autonoma (10 punti); in condizioni di grave ipoacusia e ipovisione e/o con altre disabilità motorie di grave entità che compromettono l’autonomia personale (8 punti); altre disabilità (5 punti). g) Certificato di DSA (3 punti).

2) CORSO DI LAUREA

Iscrizione presso: a) facoltà teologiche (7 punti); b) facoltà con finalità di assistenza, sostegno o di servizio alle persone, alle famiglie, alle fasce deboli della società; facoltà di mediazione interculturale, di gestione pacifica dei conflitti, di cooperazione internazionale e sviluppo sociale (punti 6); c) facoltà con finalità di cura psico-fisica, medica, riabilitativa delle persone (punti 5); d) facoltà con finalità comunicativo-relazionali e formative (4 punti); e) facoltà di lingue e di educazione ambientale e sviluppo sostenibile (3 punti); f) facoltà socio-economiche, giuridiche, politiche e di relazioni internazionali (2 punti); g) altre facoltà (1 punto).

3) FACOLTA’ FREQUENTATA (SEDE)

a) Iscrizione presso Facoltà della provincia di Ragusa non telematiche-on line, e non del tutto autonome, con necessità per la studentessa di recarsi presso altra sede per eventuali test di ammissione, esami, seminari, seduta di laurea e altro (7 punti). b) Iscrizione presso Facoltà della provincia di Ragusa non telematiche- on line e autonome, senza necessità per la studentessa di recarsi presso altra sede per eventuali test di ammissione, esami, seminari e altro (6 punti).c) Iscrizione presso Facoltà della provincia di Ragusa telematiche- on line e non autonome (riconosciute dal MIUR), con necessità per la studentessa di recarsi presso altra sede nel territorio nazionale, per eventuali test di ammissione, esami, seminari, seduta di laurea e altro (5 punti).d) Iscrizione presso Facoltà della provincia di Ragusa telematiche- on line, e autonome (riconosciute dal MIUR),senza necessità per la studentessa di recarsi presso altra sede nel territorio nazionale, per eventuali test di ammissione, esami, seminari e altro (4 punti). e) Iscrizione presso Facoltà in Sicilia: Catania, Palermo, Messina, Enna, Siracusa, Caltagirone (3 punti). f) Iscrizioni presso Facoltà nel resto d’Italia (2 punti). g) Iscrizione presso Facoltà all’estero (1 punto).

4) PERCORSO UNIVERSITARIO

a) Per chi è iscritto al II e III anno: essere in regola con le materie dell’anno precedente e averne data almeno una nell’anno in corso (fotocopia libretto o dichiarazione università con indicato il numero degli esami superati) (5 punti). b) Per chi è iscritto al primo anno: avere dato almeno una materia (fotocopia libretto o dichiarazione università con indicato il numero degli esami superati) (5 punti).

5) TITOLI

a) Titoli culturali: Corsi di interculturalità, PON, Certificazioni patente europea, Certificazione competenze lingua straniera, almeno livello B2, AGISCUOLA, CONI, AGESCI, altro, anche conseguito o svolto nel passato, ma al massimo durante il triennio della scuola media superiore di II grado (2 punti per ciascun attestato, fino ad un massimo di punti 4).c) Punteggio agli esami di stato: a) da 60 a 69 (1 punto); b) da 70 a 79 (2 punti); c) da 80 a 89 (3 punti); d) da 90 a 100 (4 punti); e) 100 con lode (5 punti).d) Per stage, progetto Erasmus, esperienza formativa o di volontariato all’estero (5 punti per attestato). e) Diploma di musica (ultimo anno del Conservatorio, punti 5; anni intermedi, punti 2). g) Volontariato nel territorio (punti 2).

DOCUMENTAZIONE

Laddove non sia possibile l’autocertificazione, è richiesta la documentazione anche in fotocopie. La Commissione si riserva di poter chiedere di documentare quanto autocertificato o di integrare qualche dato.ESCLUSIONESaranno esclusi i parenti in linea retta fino al III grado e in linea collaterale fino al IV grado dei Consiglieri di Amministrazione della Fondazione Secolo e della Commissione esaminatrice.

DIFFUSIONE

Il presente bando verrà affisso nelle Chiese di Vittoria, al Comune e diramato via stampa e web nonché tramite associazioni e club service.

TEMPI

Le domande e la documentazione dovranno essere spedite, entro il 31 maggio 2013 (fa fede il timbro postale), al seguente indirizzo: Fondazione Lina Secolo Nicosia, presso Parrocchia San Giovanni Battista, via Carlo Alberto, 69, Vittoria (o recapitate a mano; telefono 0932 981706). Le borse di studio dovranno essere consegnate alle vincitrici entro il mese di giugno 2013, nell’ambito dei festeggiamenti del Patrono, previa comunicazione alle destinatarie, le quali avranno facoltà di decidere se rendere noto il proprio nominativo ricevendo la borsa di studio nel corso di una cerimonia pubblica o se chiedere di mantenere il riserbo.