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Anche nella nostra Diocesi è entrato nel vivo il Giubileo della Misericordia

Scritto da Comunicazioni Sociali il 18/12/2015 in GIUBILEO DELLA MISERICORDIA

Il Giubileo della Misericordia è entrato nel vivo anche nella nostra Diocesi, con l’apertura della Porta della Misericordia della cattedrale, ad opera del vescovo monsignor Carmelo Cuttitta. Attraversando la Porta della Misericordia potremo ottenere, come ha ricordato il vescovo, «grazia e misericordia dal Signore» e beneficeremo «tutti del perdono e del rinnovamento spirituale». Monsignor Cuttitta ha quindi invitato tutti «ad aprire il cuore al Signore che ci viene incontro con il suo amore misericordioso, per sollevarci dalla nostra povertà e miseria e donarci la grazia e pienezza di amore».

 

Il pellegrinaggio e le chiese giubilari.

 Fino al 20 novembre del prossimo anno, ciascun fedele potrà percorrere il pellegrinaggio da piazza Cappuccini sino alla cattedrale in qualunque momento dell’anno. Durante questo percorso giubilare viene suggerito di meditare su quattro tappe, fondate su altrettanti temi evangelici: «Non giudicate e non sarete giudicati», «Non condannate e non sarete condannati», «Perdonate e sarete perdonati», «Date e vi sarà dato». Giunti in cattedrale, occorrerà quindi varcare la Porta della Misericordia che rappresenta «il simbolo più significativo del Giubileo: il suo attraversamento indica il cammino del fedele verso l’abbraccio misericordioso di Dio e il passaggio di conversione che conduce all’incontro con Gesù Cristo “volto della misericordia del Padre”».

Tutti i fedeli potranno acquisire l’indulgenza plenaria, applicabile anche alle anime dei defunti, compiendo il pellegrinaggio da piazza Cappuccini alla cattedrale (o in alternativa attraverso il sentiero della Misericordia che dal santuario dell’Addolorata di Monterosso Almo conduce al santuario Maria Santissima di Gulfi a Chiaramonte). Oltre alla cattedrale, sono state individuate altre sette chiese giubilari, ovvero i santuari: Croce gloriosa del Giubileo (contrada Petrulli a Ragusa), Maria Santissima del Carmine (Ragusa), Maria Santissima di Gulfi (Chiaramonte), Immacolata (Comiso), Addolorata (Monterosso Almo), Madre di Dio e della Salute (Vittoria).

 

Come ottenere le indulgenze.

 Per acquisire l’indulgenza non sarà sufficiente compiere il pellegrinaggio e varcare la Porta della Misericordia. È infatti necessario che il pellegrinaggio giubilare sia unito, anzitutto al sacramento della Riconciliazione e alla celebrazione della santa messa con una riflessione sulla misericordia. Sarà necessario accompagnare queste celebrazioni con la professione di fede e con la preghiera per il Santo Padre e per le intenzioni che porta nel cuore per il bene della Chiesa e del mondo intero. Si richiede, inoltre, che sia escluso qualsiasi “affetto” al peccato. Durante l’anno giubilare, tutti i sacerdoti hanno la facoltà di assolvere dal peccato di aborto quanti lo abbiano procurato e, pentiti, ne chiedano il perdono.

Gli ammalati e le persone anziane e sole, spesso in condizione di non poter uscire di casa, potranno ottenere l’indulgenza giubilare vivendo «con fede e gioiosa speranza questo momento di prova, ricevendo la comunione o partecipando alla santa messa e alla preghiera comunitaria, anche attraverso i vari mezzi di comunicazione». I detenuti potranno ottenere l’indulgenza «nelle cappelle delle carceri e ogni volta che passeranno dalla porta della propria cella, rivolgendo il pensiero e la preghiera al Padre».  Si otterrà l’indulgenza anche ogni volta che un fedele vivrà una o più opere di misericordia corporale e spirituale in prima persona.

 

Gli appuntamenti.

È stato predisposto un calendario per vivere in maniera comunitaria l’evento del Giubileo della Misericordia. Il primo appuntamento è per domenica 27 dicembre, giorno della Festa della Santa Famiglia, con il Giubileo della famiglia. A livello diocesano ci sarà alle 16 il raduno in piazza Cappuccini da dove partirà il pellegrinaggio verso la cattedrale dove alle 16.15 è previsto il passaggio attraverso la Porta della Misericordia cui seguirà la santa messa presieduta dal vescovo, monsignor Carmelo Cuttitta. Il 9 gennaio sarà invece la volta del Giubileo dei ministri istituiti e incaricati.